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PASQUASIA: SOSPETTI I O MISTERI DA SVELARE?
Una risposta sui misteri pasquasiaci
Redazione EnnaOnLine

«Penso sia sbagliatissimo pubblicare una intervista simile, visto che non bastano i sospetti di un "cittadino qualunque", parlamentare o meno, per creare un allarme che, alla luce di pareri di esperti (che sono gli unici a cui bisognerebbe attenersi in situazioni così delicate) è allo stato dei fatti del tutto infondato».

L'intervista alla quale si riferisce Chiara, che ha lasciato un commento nell'apposito spazio a fine pagina, è quella fatta all'on. Ugo Grimaldi e pubblicata il 26 maggio scorso su EnnaOnLine. Il tema trattato, in verità, è molto delicato e vede, da almeno un decennio, un accavallarsi di contrastanti opinioni su un probabile utilizzo della miniera di Pasquasia come deposito di scorie nucleari. Angelo Severino, direttore responsabile di EnnaOnLine e promotore dell'intervista, dà una risposta a Chiara:

Permettimi innanzitutto di ringraziarti per aver manifestato un giudizio sull'intervista e questo già denota come tu sia particolarmente interessata all'argomento trattato. Consentimi di essere però in disaccordo con te sul fatto che sia stato sbagliato pubblicare l'intervista e questo perché il non farlo avrebbe pregiudicato il diritto di cronaca o il diritto di informare che nel nostro mestiere, nel mestiere del giornalista, è imprescindibile e che non è vincolato a censure di ogni genere fino a quando la deontologia professionale è rispettata.

Voglio ricordarti che su Pasquasia non vi sono soltanto "i sospetti", come sostieni, dell'on. Grimaldi ma anche quelli di altri politici nazionali che hanno fatto, senza aver tuttavia ottenuto alcuna risposta, interrogazioni parlamentari nelle passate legislature sullo specifico argomento. Non è neppure corretto affermare che, al solo parlarne, si possa generare un allarme, perché esiste già una preoccupazione fra gli ennesi ed è quella dell'alto numero di morti sospette per cancro in una zona dove non vi è neppure l'ombra di una pur piccolissima industria inquinante.

Una parola ancora sugli "esperti" da te menzionati, «gli unici a cui bisognerebbe attenersi in situazioni così delicate», i quali hanno tranquillizzato l'opinione pubblica sull'infondatezza delle convinzioni di altri altrettanti qualificati esperti ma che sostengono invece la tesi della probabilità che Pasquasia possa essere stata o potrebbe essere adibita come deposito finale di scorie radioattive nucleari. Chi sarebbero questi "esperti"? E perché sarebbero gli "unici" ai quali prestare ascolto? Questo, alla fine, vorremmo proprio venirne a conoscenza al fine di fugare ogni nostro dubbio sui "misteri pasquasiaci" e, credimi, Chiara, ce ne sono così tanti che, per ovvi motivi, non tutti possono essere scoperchiati. Cordiali saluti e a presto rileggerti.

Redazione EnnaOnLine
 

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Articolo inserito martedì 26 giugno 2001 alle 22.29
I commenti a quest'articolo (2)
28/11/2003 23.15.26 - Salvo
Secondo me e' inutile che venga negato.L'alto tasso di mortalita' che vi e' ad Enna a causa del cancro e' al 80% dovuto anche all'inquinamento delle falde acquifere grazie al deposito nucleare di Pasquasia.Grazie a tutti i politici per l'interessamento grazie allo stato per l'interessamento.Chi scrive e' chi ha provato il dolore per la morte del proprio nonno causata da un cancro al fegato,lui non fumava,non beveva alcolici era un semplice contadino anche se aveva 81 anni, a Villarosa muore gente molto piu' giovane.Basta fare una piccola indagine all'ospedale di Enna per capire se magari le mortalita' in un piccolo paese come Villarosa siano normali e dovute a morti da cancro.Penso che al piu' presto la cosa venga denunciata alle autorita' competenti e ai mass-media, in modo da capire se vale la pena far sgomberare queste scorie dalla sicilia. Intanto scusatemi ma .... fanculo a lle persone che li hanno messe li e a quelli che hanno autorizzato una cosa simile gli auguro di morire di cancro perche' li ritengo altamente IRRESPONSABILI.
26/04/2006 15.45.41 - Rosario
Ho sentito parlare spesso di un probabile utilizzo della Miniera di Pasquasia come deposito di scorie nucleari ad opera dell'"ecomafia". E' stata anche condotta un'indagine dalla DDa di Caltanissetta in merito che ha anche provveduto ad effettuare dei rilevamenti sulla presenza di radioattività, tramite l'ENEA. A quanto pare l'ENEA non ha rilevato presenza di radioattività se non nei valori di norma, ma pare che il rilievo sia stato eseguito solo su una piccola porzione del vasto territorio della minire, e quanto di dico vasti mi riferisco alle numerose gallerie sotterranee, quindi in profondità. Credo che tali controlli siano da considerarsi poco attendibili. Sulla base di questo episodio sembra che l'indagine della DDA sia stata abbandonata. Ci troviamo ancora una volta uno dei tanti misteri all'italiana, quindi senza nessun esito. Nessuna risposta chiara e precisa è emersa ad oggi e casi come quello segnalato da Salvo, di tumori in una zona della Sicilia dove non è bacino industriale, sono in costante crescita ma nonostante ciò nessuno si preoccupa più di tanto. Il mistero di Pasquasia rimane irrisolto e a pagare come al solito sono i cittadini ignari di certi meccanismi politico-mafiosi che continuano indisturbati nei loro sporchi affari.