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A ENNA NON SI MUORE PER TUMORE. ANZI, SÌ
Ogni classifica è falsata per mancanza del registro tumori
Angelo Severino

Enna, 23 dic. - La classifica del "Sole 24 ore" ha collocato la provincia di Enna al primo posto nella classifica nazionale per quanto riguarda le percentuali di morti per tumore sul totale dei decessi. Il cosiddetto "male fatale" a Enna, con il suo 19,08%, sarebbe irrilevante rispetto a quello della provincia di Lodi che arriva a toccare il 35,98% e a quello di Milano, penultimo in classifica, con il suo 33,95% dei casi. Probabilmente questa potrebbe essere una graduatoria che non rispecchia per la reale situazione.

«Innanzitutto, occorre considerare che il malato di tumore nella maggior parte dei casi "emigra" verso altre città e regioni d'Italia - dice Emanuele Cassarà, direttore sanitario dell'azienda ospedaliera "Umberto I" - e difficilmente resta a curarsi nelle strutture ennesi. Poi c'è anche da valutare l'ipotesi che, in caso di decesso per tumore, la causa spesso è individuata nell'ultima malattia e magari non nel tumore stesso che inizialmente l'ha causata».

In ogni caso è importante, nell'elaborare classifiche su questo specifico argomento, consultare l'apposito registro dei tumori che in Sicilia però non è del tutto completo. Il sistema di raccolta dati sulle patologie oncologiche è stato previsto da un emendamento alla legge sulla medicina umanitaria approvato lo scorso luglio dall'Ars. Finora, una regolare osservazione dei tumori veniva effettuata soltanto nella provincia di Ragusa, e da luglio anche nelle province di Catania, Messina e Palermo che saranno dotati del registro.

Con la nuova norma sale dunque dal 5% al 30% la quota di popolazione monitorata ma allo stato attuale resta esclusa la provincia di Enna. Questo fatto potrebbe quindi essere determinante per rendere inutile una classifica sulla percentuale di tumori come quella riportata ieri dal Sole 24 ore. Infatti, l'osservazione delle patologie oncologiche non può esser fatta a Enna per la mancanza del registro dei tumori, che è l'unico indicatore, e così qualsiasi mappa esatta di rischio e di sopravvivenza alla malattia per quanto riguarda la provincia di Enna rimane nulla.

Probabilmente per mancanza di dati, il quotidiano economico, nella sua classifica, avrà considerato che nella nostra provincia non si muoia di tumore, mentre nella realtà le cose non stanno esattamente in questi termini. Non si capirebbe allora il motivo perché il quoziente di mortalità, sempre secondo il Sole 24 ore, darebbe Enna al 55° posto, oltre metà classifica.

Angelo Severino



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Articolo inserito martedì 23 dicembre 2003 alle 13.04
I commenti a quest'articolo (2)
31/05/2009 16:30:48 - lorenzo
AIUTO: AUMENTANO AD AIDONE TUMORI AL FEGATO,POLMONI,PAROTIDE,PANCREAS. NESSUNO FA NIENTE PER INTERVENIRE DA DOVE PROVENGONO,LE CAUSE,SE SI TRATTA DELLA MINIRA DI PASQUASIA...ecc.... AIUTO PS NEGLI ULTIMI 5 MESI SONO MORTI 15 PERSONE TRA 40/62 anni. cause:tumori che vano in metastasi.
02/06/2009 08:48:47 - frenk
il nucleare non serve per dare energia ma per trasformare l'europa ed il nord-africa oggetto di sottomissione a pochi individui poco sani di mente . il problema del buco dell'ozono è risolvibile se l'europa si decide di dare aiuto al nordafrica nella realizzazione con piante adatte esempio agave yatropha arachide ecc... alla produzione di biocarburanti e pannellli solari . abbiamo ben 8 milioni di km2 da sfruttare dando lavoro a tanti cosi da evitare l'esodo di immigrazione in europa credo che l'europa con tutti i soldi che spenderebbe tra nucleare immigrazione e trasporto di scorie radiattive dovrebbe rivedere la sua poltica avventurista , non dimetichiamo se si coltivasse il deserto a causa delle piante il clima sarebbe piu mite .