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Alla fine ci diranno la verità su Pasquasia
Video su youtube visualizzati 26.00 volte

Alla fine ci diranno la verità su Pasquasia
Video su youtube visualizzati 26.00 volte


4 luglio 2014
- Alla fine saranno costretti a dire ufficialmente a noi Siciliani che a Pasquasia vi è un deposito di rifiuti atomici simile a quello tedesco a Gorleben. E ufficialmente saremo costretti, nostro malgrado e solo allora, a convivere con essi. E vedremo i famosi Castor transitare liberamente sulle nostre strade mentre ora, come si presume, arriverebbero occultati in autotreni telonati con pubblicità magari di una nota birra o di biscotti o di chissà che. Destò rabbia quando il 7 novembre del 2004 un giovane ecologista francese di 23 anni, in segno di protesta, si era incatenato alle rotaie e fu ucciso da un treno "Castor"(Cask for Storage and Transport of Radioactive Material) che trasportava scorie nucleari provenienti da LeHague in Francia e diretti a Gorleben in Germania.

I nuovi tunnel scavati nei primi anni Novanta nell'ex miniera di Pasquasia sprofondano nel salgemma e questa caratteristica renderebbe le scorie nucleari abbastanza protette perché, dicono gli esperti, se il sale, che è molto solubile in acqua, ha resistito e non si è sciolto per millenni, ciò vuol dire che nel sottosuolo di Pasquasia non ci sono state e non ci saranno mai infiltrazioni di acqua. Per tutto il tempo in cui restano sottoterra, i rifiuti nucleari quindi non presenterebbero alcun pericolo per la popolazione. Non ci sarebbe neanche il rischio di una contaminazione delle acque superficiali dai radioelementi a lunga durata perché il salgemma e l'argilla nei tunnel di Pasquasia rappresenterebbero le due migliori barriere naturali che, come si è detto, garantirebbero l'isolamento d'infiltrazioni d'acqua nel deposito atomico (leggasi l'inchiesta di Angelo Severino pubblicata nel 2007 su L'Ora Siciliana). Su youtube ci sono quattro video di un'intervista ad Angelo Severino su Pasquasia che complessivamente sono stati visualizzati oltre ben 26.00 volte. Ci scusiamo per la non buona qualità del video perché realizzati in fretta e con videofonino.



Il destino di Pasquasia fu segnato sei milioni di anni fa quando nel Mediterraneo e in Sicilia si formarono ampie superfici di giacimenti di salgemma incorporato ad argilla impermeabile, fino a una profondità di oltre un chilometro. Per queste sue caratteristiche, il sottosuolo di Pasquasia fu sottoposto dal 1994 a duri test per poi essere dichiarato perfettamente idoneo ad accogliere scorie nucleari. Solo la Finlandia e la Svezia gestiscono in proprio le loro scorie nucleari. La Francia, con le sue numerose centrali atomiche (il 78,3% della produzione di elettricità francese proviene dall'energia nucleare), invece ha bisogno di depositi esterni ed è quindi costretta a stipulare contratti sia con la Germania (Gorleben) sia con l'Italia (Pasquasia). Ricordiamo che già nel 1998 nell'Unione Europea il volume delle scorie nucleari ad alta radioattività era di 150 m³ e il volume comprendente anche le scorie nucleari a bassa attività era di 80.000 m³.

Editoriale a cura della redazione de l'Ora Siciliana




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Articolo inserito venerdì 4 luglio 2014 alle 18.45
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