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L'OSPEDALE DI TROINA FRA I CENTRI D'ECCELLENZA
L'Istituto dispone di una organizzazione che tende all'umanizzazione del trattamento
Ivan Scinardo

Finalmente un disegno di legge che mette la Regione nelle condizioni di realizzare una vera e propria rete di servizi sanitari e formativi nell'interesse dei disabili dell'età evolutiva e di quella involutiva. L'iniziativa di rilevante interesse regionale si rivolge ai disabili più o meno gravi e alle loro famiglie. Ed è proprio a queste ultime che si è rivolto domenica scorsa il fondatore dell'Oasi Maria SS., Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, Padre Luigi Ferlauto in un incontro svoltosi alla cittadella dell'Oasi di Troina. Il presidente dell'Oasi ha esordito riportando le parole dell'assessore regionale alla sanità Ettore Cittadini, il quale a conclusione di un incontro con il Ministro della salute, Sirchia, ha comunicato che il centro di Troina è entrato nella rete nazionale degli ospedali d'eccellenza, punto di riferimento nell'area delle neuroscienze. «L'Istituto di Padre Ferlauto - ha dichiarato Cittadini - dispone di una organizzazione che tende all'umanizzazione del trattamento». Una testimonianza che è stata confermata dalle oltre 100 famiglie in rappresentanza dei figli disabili ricoverati all'Oasi di Troina (nella foto sottostante).




Un incontro intenso che ha toccato punte di commozione e un apprezzamento per l'opera realizzata da padre Ferlauto che mira alla creazione della Città Aperta, un luogo dove deboli e forti imparano a convivere e a condividere. Saranno proprio le famiglie dei disabili siciliani a sollecitare i parlamentari regionali affinché venga approvato al più presto il disegno di legge che mira a realizzare i satelliti Oasi, veri e propri centri funzionali e autonomi sul modello dell'Oasi di Troina che garantiranno, su tutto il territorio regionale, un servizio ambulatoriale medico e riabilitativo. Una equipe itinerante supervisionerà periodicamente i servizi che verranno prestati. Ogni centro satellite verrà dotato di una postazione telematica direttamente collegata con l'Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, evitando così alle famiglie lunghi e faticosi spostamenti. Spetterà all'Oasi la formazione del personale e degli operatori volontari che vorranno aderire al progetto "Oasi Città Aperta". Con questa iniziativa l'Oasi intende integrarsi con i centri e gli Istituti già esistenti sul territorio, mettendo a disposizione di quanti lo chiedono, il proprio know-out, la banca dati, i protocolli terapeutici e soprattutto l'esperienza nel trattamento dei disabili maturata in cinquant'anni di attività.


Le famiglie dei disabili riunite a Troina, hanno aderito all'Associazione Amici dell'Oasi, al fine di sensibilizzare gli enti pubblici regionali a servirsi di questa importante realtà che si è imposta all'attenzione scientifica internazionale per le sue cure e ricerche. In Cina l'Oasi è presente con un centro per la cura dell'epilessia, in Brasile nello stato del Paranaguà per il recupero di bambini abbandonati, in Camerun per i disabili mentali e negli Stati Uniti d'America con propri protocolli di cura sull'autismo. L'Oasi IRCCS di Troina, scrivono i parlamentari firmatari del disegno di legge, si consolida e si potenzia come centro di diagnostica multidisciplinare e interdisciplinare con protocolli di cura e riabilitazione e come centro di sperimentazione di nuove cure e cicli riabilitativi. «È un disegno di legge - conclude il fondatore dell'Oasi Padre Ferlauto - che non ha colore politico, il disabile è un essere umano che deve essere valorizzato e apprezzato da tutte le forze politiche».  

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Articolo inserito martedì 10 settembre 2002 alle 19.58
I commenti a quest'articolo (3)
30/04/2012 16.38.18 - milena@siriac.it
E' GIUSTO COME DITE VOI CHE I DISABILI SONO E DEVONO ESSERE LA PRIORITA' PRIMARIA PER OGNI COMUNE, MA VI DICO CHE NON E' COSI', CHI HA I PROBLEMI SE LI TIENE, VE LO DICE UNA MAMMA DI UNA RAGAZZINA DISABILE, SIA PER QUANTO RIGUARDA LE SCUOLE, CHE PER PROBLEMI CON I CENTRI DIURNI ECC. COMUNQUE NON MI VOGLIO PERDERE D'ANIMO E CERCHIAMO DI ANDARE AVANTI, PER QUESTI RAGAZZI CHE NON HANNO QUALCUNO CHE LI AIUTI TRANNE I PROPRI GENITORI, GRAZIE MA SONO UN PO' DISAMORATA DEGLI ULTIMI EVENTI DAL COMUNE DI VITTORIA IN PROVINCIA DI RAGUSA, I DISABILI SONO PASSATI IN TERZA O QUARTA LINEA, NON ABBIAMO PER L'APPUNTO PRIORITA' IN NESSUN CAMPO.
25/07/2012 10.18.28 - mariangela Gennaro
Anche a Palermo le cose non cambiano,anzi. A causa della diagnosi fatta a mio figlio Epilessia Mioclonica Astatica, e Iperattività, o per meglio dire monelleria cronica, il bambino , che ora ha 6 anni, al quale è stata affiancata una maestra di sostegno per solo 1 ora al giorno, a causa di questa insegnante, i genitori degli altri bambini,hanno cominciato a fare domande riguardo ai problemi di mio figlio che è subito stato allontanato dagli altri bambini e dalle mamme che mi rivolgono solo il saluto.
15/03/2013 12.27.19 - enza
Desidererei informazioni sui documenti da produrre per il riconoscimento dei DSA nelle scuole medie primarie;e se cmq il disturbo non è motivo di emarginazione ...oppure esiste una privacy...