A cura del movimento
politico e culturale "Per Una SICILIA INDIPENDENTE" - P.U.S.I.
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NEL 44º ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI ANDREA FINOCCHIARO APRILE
L'FNS ne ricorda l'opera, la figura e la modernità del pensiero politico del leader indipendentista
15 gennaio 2008 - Il 15 gennaio 1964 moriva a Palermo, nella casa della figlia Antonella, Andrea Finocchiaro Aprile, leader carismatico dell'Indipendentismo Siciliano nel periodo che va dal 1943 al 1948. Al momento della morte aveva quasi ottantasei anni (era nato a Lercara Friddi il 25 giugno 1878). Da tempo oramai conduceva una vita molto ritirata, anche a causa della semicecità che lo aveva colpito. Ma aveva mantenuto inalterati il forte carattere, la lucidità, lo spirito di osservazione e la grande fede nella riscossa del Popolo Siciliano, della Nazione Siciliana. E nella sua rinascita.
Gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu "Sicilia 'Ndipinnenti" - Fronte Nazionale Siciliano "Sicilia Indipendente", nella ricorrenza del 44º anniversario della scomparsa, ne ricordano l'opera, la figura, l'attualità e la modernità del pensiero politico; la cultura immensa, il ruolo, le lungimiranti proposte confederaliste. E l'europeismo e il mediterraneismo d'avanguardia. Nonché le iniziative intraprese per internazionalizzare la Questione Siciliana. Ne ricordano le grandi vittorie e purtroppo anche le sconfitte. Le amarezze e la sofferta decisione di abbandonare clamorosamente la presidenza del Movimento per l'Indipendenza della Sicilia (quello vero!) e la stessa organizzazione. Senza mai rinnegare gli ideali indipendentisti che ne avevano illuminato la vita.
L'FNS, del grande statista, si permette di portare ad esempio e a punto di riferimento politico, oltre che etico, la grande onestà e la funzione moralizzatrice, svolta coraggiosamente (anche in sede di Costituente) per evitare che la vita democratica e la partitocrazia prendessero la china, che poi avrebbero preso spudoratamente. Sul piano politico istituzionale, non si può ignorare l'importanza del "pactum" stipulato fra lo Stato Italiano e il Popolo Siciliano in armi, alla cui stipula Andrea Finocchiaro Aprile contribuì in modo determinante, con lo scopo principale di mettere fine alla guerriglia separatista ancora in corso e anzi ulteriormente potenziatasi (grazie anche alle migliaia di giovani che si erano intanto arruolati nell'EVIS) nella prima metà dell'anno 1946. Proprio perché la Sicilia era in ginocchio e ancora stremata dalle distruzioni, dalle stragi e dagli effetti tragici della seconda guerra mondiale. Va detto anche che la repressione dell'esercito italiano e delle forze di polizia si era intensificata, senza esclusione di colpi.
Non tutti i Separatisti condivisero allora (né condividono oggi) l'opportunità di quel "pactum". Ferma restando la libertà di valutazione di quella scelta che comunque non era stata né facile né scontata. Nessuno può, tuttavia, negare che quel "pactum" aveva e ha valenza internazionale e che garantiva e garantisce la specialità dello Statuto Speciale di Autonomia per la Regione Siciliana. Delegittimando le manovre e le trame di quanti (ascari e non ascari) volevano e vogliono annullare lo Statuto stesso. Così come vogliono calpestare i diritti costituzionali del Popolo Siciliano. Oltre che distruggere l'integrità della Sicilia.
In occasione della ricorrenza, proprio in questi giorni, i gruppi di lavoro dell'FNS (operanti in tutta la Sicilia e anche quelli all'estero) organizzano incontri, attivi e dibattiti nel corso dei quali sarà ricordato il grande leader. E si farà rivivere il contesto politico e storico nel quale egli si mosse, recuperando così una gloriosa pagina della storia negata del Popolo Siciliano, della Nazione Siciliana.
Gli Indipendentisti e i Separatisti Siciliani di Enna commemorano Andrea Finocchiaro Aprile
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