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Garibaldi, mosca cocchiera di Londra

Garibaldi Giuseppe, di professione pirata.
Processato e condannato dalla storia per avere invaso illegittimamente un regno legittimo.


A Palermo nel mese di dicembre 2007, nella ricorrenza del duecentesimo anniversario della sua nascita, si è svolto un ennesimo processo a Garibaldi con lo scopo di indagare su come sia stata conquistata la Sicilia e su come, con il sostegno militare, navale e con i quattrini della Gran Bretagna che era la più grande potenza economica e militare dell'epoca, l'Isola sia stata ridotta in colonia. Garibaldi, Vittorio Emanuele e i padri della patria italiana non erano altro che mosca cocchiera del governo di Londra.

"Attraverso questa inchiesta - ha sottolineato Giuseppe Scianò, nella qualità di uno degli esponenti dell'accusa a Garibaldi nel processo palermitano - si vuole rivendicare anche il diritto da parte del Popolo Siciliano, della Nazione Siciliana, di procedere al recupero della propria memoria storica, contro ogni tentativo di alienazione culturale e di negazione del diritto a difendere la propria dignità".

Fra i capi d'accusa contro Garibaldi citiamo, a mo' d'esempio i delitti contro l'umanità; le violazione dei diritti fondamentali dei popoli; le stragi, le violenze, i saccheggi e le espoliazioni anche nei confronti di cittadini inermi (delitti, questi, riscontrati nei territori del Regno delle Due Sicilie e nel Sud America).

[ . . . continua a leggere il processo su Garibaldi sul numero di ottobre de L'Ora Siciliana . . . ]

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Articolo inserito domenica 2 novembre 2014 alle 12.05
I commenti a quest'articolo (1)
12/11/2014 07:42:29 - Donna Peppina
COMPLIMENTI PER K'ART. E PER QUESTO GIORNALE CHE VUOLE RISCOPRIRE LA VERITA`!!! Per liquidare un popolo si comincia con il privarli della memoria. Si distruggono i loro libri, la loro cultura, la loro storia. E qualcun’ altro scrive loro altri libri, li fornisce di un’altra cultura, inventa per loro un’altra storia. (Milan Kundera)