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NO Halloween, siamo Siciliani!

La Festa dei Morti in Sicilia.
Le tradizioni siciliane sono un patrimonio culturale del Popolo Siciliano.


30 Ottobre 2014
- Le "Festività dei Morti" in Sicilia e le plurimillenarie tradizioni che le caratterizzano sono valori culturali, religiosi, morali ed etnici che meritano di essere meglio conosciuti e anche tramandati alle future generazioni. Non disperdiamoli e cerchiamo, piuttosto, di valorizzarli meglio. Le tradizioni siciliane sono sempre e comunque un patrimonio culturale del Popolo Siciliano, della Nazione Siciliana. E non sono semplici ricordi del passato. Ricordi che, comunque, non andrebbero mai cancellati. Nel caso specifico della ricorrenza delle "Festività dei Morti", prevalgono i sentimenti di amore fra le generazioni del passato, del presente e del futuro.

In Sicilia, più che altrove, questa ricorrenza viene vissuta in modo unico e originale, sfidando i millenni, con grande consapevolezza e con grande partecipazione spirituale. E ne sono significativamente testimonianza il delicatissimo rito dei regali di giocattoli ai bambini. Ne sono, altresì, testimonianza i "Pupi di Zucchero" e la raffinatezza dei molti, caratteristici, dolci di questo periodo. Restano, ovviamente, salvi e altrettanto sentiti i valori e i significati della religione cristiana, che il Popolo Siciliano condivide e segue senza riserve. Non possiamo, però, abbassare la guardia, né ignorare il fatto, preoccupante, che anche la "Festa dei Morti" (proprio perché fortissima e originale testimonianza della identità culturale e nazionale del Popolo Siciliano), corra la sua parte di pericolo di scomparsa o di omologazione al basso. È notorio, infatti, quanto siano onnipresenti e velenose le "trame" dell'antisicilia.

Ci permettiamo di ribadire che la "Festa dei Morti" è un valore che va conosciuto, custodito e tramandato alle generazioni future. Occorre iniziare dalle famiglie. Così come è avvenuto nei secoli e nei millenni precedenti.

Il Fronte Nazionale Siciliano-Sicilia Indipendente chiede, a sua volta e ancora una volta, che la "Festa Siciliana dei Morti" venga riconosciuta all'Unesco come "Patrimonio non materiale dell'Umanità'". Se lo merita la delicatezza dei sentimenti che animano la ricorrenza! Se lo merita il Popolo Siciliano. Se lo meritano, soprattutto, i bambini siciliani.

Infine, un appello a tutte le istituzioni rappresentative, operanti in Sicilia a qualsiasi livello, e alle scuole a rispettare e a fare rispettare - nonché a rivalutare - la "Festività dei Morti" e le relative tradizioni. La consapevolezza del passato e la continuità dei nostri valori, infatti, sono un passaporto per il futuro e per il progresso. In questa prospettiva e fermo restando il nostro all'erta!, la concorrenza della festa americana di Halloween, il colonialismo culturale, la mala-politica e i militanti dell'antisicilia, non ci fanno paura, né possono cancellare né omologare al basso quella che è una tradizione ultra-millenaria del Popolo Siciliano.

Giuseppe Scianò (segretario politico dell'FNS-Sicilia Indipendente)




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31/10/2014 - Festa siciliana dei morti o Halloween?

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Articolo inserito giovedì 30 ottobre 2014 alle 12.45
I commenti a quest'articolo (2)
30/10/2014 13:59:34 - Ennitano medio
Ma va per cortesia, le mie tradizioni le rispetto comunque anche se festeggio halloween basta castronerie culturali.
31/10/2014 12:28:20 - Giuseppina Marrone
CONDIVIDO ASSOLUTISSIMAMENTE! NOI SIAMO SICILIANI, ABBIAMO UN PATRIMONIO DI STORIA , LETTERATURA, LINGUA E CULTURA E TRADIZIONI E CIBO E DOLCI E FESTE E MODI DI DIRE E DI ESPRIMERCI PROPRIAMENTE "NOSTRI" CHE RISALE A MILLENNI...... TUTTO QUANTO RIGUARDA LA SICILIA E` GRANDIOSO E DOBBIAMO ESSERNE FIERI.... E SOTTOLINEO FIERI, PER RICORDATELO TUTTI, CHE, COME DISSE L'ON. GIUSEPPE DE FELICE IL 23 NOV DEL 1899 AL PARLAMENTO ITAGLIANO, DUNQUE, NON ABBIAMO NIENTE DI CUI VERGOGNARCI, TRANNE DELLA NOSTRA CLASSE POLITICA, MA ANCHE LORO, POVERI SCHIAVI, SONO LI, SCELTI DALLE SEGRETERIE NAZIONALI, PER VENDERCI IN CAMBIO DI UN OSSO SPOLPATO! VERGOGNA A LORO, VERGOGNA AI TRADITORI DELLA NOSTRA TERRA E DELLA NOSTRA GENTE! CHIEDO SCUSA ALLA REDAZIONE, MA MI AVETE ESPRESSAMENTE CHIESTO DI COMMENTARE, E QUESTO E` IL MIO PENSIERO.....NEI SECOLI!