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Fratelli italiani? Macché, nemmeno nostri fratellastri sono!

Fratelli italiani?
Macché, nemmeno nostri fratellastri sono!



L'alluvione a Giampilieri

25 maggio 2013 - Ricordate quando la notte di giovedì 1 ottobre 2009 i paesi di Giampilieri, Briga e Scaletta furono travolti da una fiumana di acqua e detriti che distrusse tutto senza risparmiare nulla? Nella sua discesa a valle, l'alluvione fece crollare case, trascinò a mare auto e persone. Un disastro, insomma. Nelle ore successive, venerdì sera, mentre la Sicilia piangeva i suoi morti, su "Matrix" (Canale5) Alessio Vinci, di origini messinesi, parlava della coppia Bonolis-Laurenti ignorando completamente ciò che stava succedendo nella sua Sicilia. Nel contempo su "Porta a Porta" (Rai1) andava in onda un programma musicale. Come interpretare noi, Popolo Siciliano, questo singolare atteggiamento di un Bruno Vespa che qualche mese prima, al contrario, aveva deliziato le nostre serate, minuto per minuto, spiegandoci quanto stava accadendo nella sua L'Aquila e aprendo sottoscrizioni per aiutare quei disastrati?

Inspiegabile, veramente una cosa incomprensibile, fino a quando domenica 12 ottobre il giornalista Lamberto Sposini non svelava l'arcano durante la trasmissione "Domenica in" (Rai1), condotta dal buon antisiciliano Giletti. «Quella di Messina è stata una tragedia che non ha smosso il cuore degli italiani, prova ne è stata il fatto che non sia partita nessuna sottoscrizione nelle trasmissioni televisive e che il minuto di silenzio negli stadi non è stato rispettato. Gli italiani non si sentono vicini a questa tragedia perché i Siciliani stessi ne sono i responsabili».

Stringi stringi, insomma, è come ammettere che quelle vittime sono morte per suicidio e che alle quali pertanto non va espressa alcuna solidarietà. Ma, al contrario, cosa è successo quando altre simili disgrazie si sono verificate in Italia? Ancora una volta dobbiamo constatare che gli italiani (con rare eccezioni) è gente cattiva e pericolosa nei confronti del Popolo Siciliano, della Nazione Siciliana. Altro che "fratelli" d'Italia! Nemmeno nostri "fratellastri" sono! Rifletti, o Popolo Siciliano! E rifletti anche tu, o tifoso del Milan o della Juventus o di... Pensaci bene, o tifoso, e tifa solo per le squadre della Tua Terra, della Tua Sicilia!


11 ottobre 2014 - Ci dispiace per Genova ma a Messina l'1 ottobre 2009 ci furono 37 vittime e nessun italiano pianse questi morti. Possiamo soltanto dire come dissero allora gli italiani: «Quella di Genova è stata una tragedia che NON ha smosso il cuore dei Siciliani. I Siciliani NON si sentono vicini a questa tragedia perché i genovesi stessi ne sono i responsabili». Chiamateci razzisti e siamo fieri di esserlo perché è l'Italia che ce lo ha insegnato!

Angelo Severino




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Articolo inserito sabato 25 maggio 2013 alle 18.46
I commenti a quest'articolo (4)
13/10/2014 13:25:29 - Sebastiano Sole
Molti Siciliani hanno già dimenticato tutto, si sono dimenticati dei 37 morti, morti Siciliani che proprio a nessuno ha fatto ne caldo e ne freddo. Come sempre e come al solito basta non parlarne o non ripeterne la notizia che ben presto passa tutto nel dimenticatoio. Mi dispiace per Genova e per i Genovesi, ma quello che mi fa tanta rabbia che si è mosso anche il clero donando un milione di euro per i primi interventi e sentando Bagnasco ripetere in continuazione che lo stato deve immediatamente mettere le mani in tasca per i danni arrecati dall'alluvione. Non solo lo stato italiota non si ricorda mai (noi per lor non esistiamo, si ricordano solo quando devono sputare fango) delle problematiche che affligge il sud e la Sicilia, ma , addirittura anche la chiesa fa forti diversificazioni, cristiani del nord e CRISTIANI DEL SUD. BAGNASCO I 37 MORTI DI GIAMPILIERI E TUTTI I DANNI CHE I PAESI HANNO SUBITO E TANTO DIVERSO DI QUELLO DI GENOVA? Ed ancora i SICILIANI si sentono italioti...che idioti!
15/10/2014 00:04:42 - Enrico Frassinetti
Devo dire che chi governa dietro le quinte fa sempre un 'ottimo lavoro di "cervello fine". La guerra fra poveri fa sempre "bingo". Come se non si sapesse che i motivi delle cosiddette "bombe d'acqua" non siano provocate da agenti naturali, ma dalle scie chimiche. Chiunque sappia di questa invisibile causa, sa come stiano realmente le cose. Gli aerei invisibili, dopo i primi reticolati visibili, continuano giorno dopo giorno, sopra le nubi create artificialmente, generano vere e proprie "bombe d'acqua" per danneggiare la regione presa d'assalto. Molti anni fa le guerre venivano fatte con le bombe espolsive e causavano danni enormi. Fino a quando i cittadini metteranno la testa sotto la sabbia come struzzi, gli stessi si metteranno uno contro l'altro, facendo il gioco del vero nemico. Meditate Siciliani e Genovesi........meditate. Poichè il nemico lo avete davanti ai vostri occhi e pochi di voi lo vedono.
23/10/2014 11:43:20 - Filippo Scrima
Ero rimasto un poco perplesso nel leggere quasi un "rifiuto" di solidarietà per Genova. Poi ho pensato alla diversa intensità di sentimenti che suscitano in noi fatti drammatici a seconda della "identità" della vittima, un giornalista occidentale o decine di uomini, donne, bambini iracheni. Il giornalista è uno di "noi", la sua morte ci tocca direttamente, gli iracheni sono "altro", ci dispiace... capita...le bombe sono intelligenti...ma... Lo stesso succede in Italia: il centro-nord considera i meridionali "altro", da sempre. Contrapposto ad un nord virtuoso un sud dove si concentrano tutti i mali e le negatività, per sua colpa, per colpa dei suoi cittadini fannulloni, parassiti, delinquenti. Questo tutti i giorni, implacabilmente ci raccontano i giornali, le televisioni. Solidarietà? Colpa loro. Che l'Etna li seppellisca. Bisogna prenderne atto e trarne le conseguenze.
23/10/2014 13:37:00 - Siculu
Il disastro di Genova è arrivato dopo cinque anni da quello di Messina. Sono stati, sono e saranno sempre gli italiani ad avere pregiudizi sul popolo Siciliano. Ci dispiace per quanto succede in Italia. Ci dispiace come ci dispiacerebbe se fosse accaduto in Francia o in Messico. Tutto qui.