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Amarcord di un Enna Calcio che fu (seconda puntata)
Dedicato a tutti i protagonisti che non sono più in vita
dalla Redazione di SportNEWS


[Enna, dicembre 2000 - Seconda puntata] Prima di riprendere il filo interrotto nella scorsa puntata e approfondire il campionato interregionale '57 - '58 (vinto inutilmente dall’Enna che non ha potuto versare la cauzione di 15 milioni per disputare la serie C), ci è stato permesso rifare con piacere un notevole passo indietro negli anni grazie alle testimonianze forniteci dall’attuale presidente del “Comitato dei diritti dei cittadini” Gaetano Vicari, ex dirigente della squadra a partire dagli anni ‘60 sino ai primi del ‘90.

Ripartendo dalle origini dell’Associazione Sportiva Enna ‘1929/30, viene fuori il nome dell’avv. Vito Miraglia come presidente. Si giocava allora con maglie gialle, rigate arancione bianco, partecipando al campionato dei “liberi calciatori”. Nel ‘32 - ‘33 subentrò alla presidenza il Dott. Radica e si partecipò al campionato di 3a Divisione. Dal ‘35 al ‘39 ci fu alla presidenza Nino Milazzo e si disputarono i campionati di 1a Divisione “Gullic” con i seguenti giocatori: il marchese Mario Grimaldi, Mario Giummulè, Agostino Branciforte, il prof. Paolo Sberna, Antonino Cassarà, Filomeno Corvaia, Giuseppe Carro, Giuseppe Cucchiara, il maresciallo Giuseppe Maddalena, il prof. Sebastiano Severino, il prof. Vincenzo Scillia, il notaio Francesco Salerno, Guido Trimarchi, Giuseppe Caccamo, Gino e Giuseppe Vetri.

Si arrivò al campionato di serie C della stagione ‘42 - '43 con 12 gironi nazionali: la squadra ennese inserita nel girone N insieme Agrigento, Catania, Marinai d’Italia di Marsala, Passamonte di Messina, Nissena, Siderno, Siracusa, Trapani e Vigili del Fuoco di Palermo. In quest’annata ci fu alla presidenza il prof. Salvatore Ingrà e allenatore Osvaldo Trebbi. E con l’affiliazione alla Figc avvenuta nell’ottobre del ‘47 ci ricolleghiamo alle prestigiose imprese di Quarta serie già accennate nella prima puntata, riprendendo il filo di quello inutile successo nel ‘57 - '58.

Qui sotto, il titolo che portava il giornale del 10 settembre 1957 sul positivo esordio dell’Enna in amichevole a Siracusa, con Margherini, Gianfranceschi, Pittacolo, Gieri, Scacchi, Rigido, Pedersani, Davoli, Salugani, Valeni e Tarlao. In definitiva c’erano in formazione otto elementi nuovi rispetto alla stagione precedente.

Qualche giorno dopo, a firma dello stimato corrispondente locale Luigi Restivo scomparso nel 1985 (nella foto fornitaci dalla famiglia), si leggeva sempre sul quotidiano “La Sicilia” che l’Enna aspettava la composizione dei gironi di Quarta serie per provvedere all’acquisto di altri tre nuovi elementi: un terzino e due mezzale. L’allenatore Lamberti e il presidente Grimaldi si dichiaravano ugualmente pronti e sicuri dove andare a reperire qualche buona pedina, riconfermando la candidatura del forte Eberle utile a guidare contemporaneamente un settore del vivaio.

Nella gara d'esordio l'Enna vince 6-0 con questa formazione: Gieri, Balugani, Pittaccio, Giacometti, Scacchi, Megherini, Davoli, Cannarozzo, Gianfranceschi, Valeni, Pederzani.

RETI: 13’,15’ e 50’ Valeni, al 35’ Giacometti, al 69’ Cannarozzo, all’85’ Pederzani.

Domenica 18 maggio 1958: l’Enna vince in casa l’ultima gara di campionato contro il Castrovillari per 3-0, con due reti siglate da Davoli e una da Pederzani, e si aggiudica il successo del campionato Interregionale mantenendo di un solo punto il distacco dal Bagheria e vanificando l’inutile largo successo di 7-2 conseguito da questa squadra inseguitrice sull’Ercolanese. Entusiastiche manifestazioni a fine partita da parte degli sportivi all’indirizzo dei giocatori, dell’allenatore Cecco Lamberti e dei dirigenti. La classifica finale: ENNA 43, Bagheria 42, Nicastro 40, Akragas 39. All’indomani “La Sicilia” sportiva del Lunedì usciva così:

Arrivò alle stelle l’entusiasmo di tutta la città, di tutti gli addetti ai lavori che hanno sovvertito i pronostici stilati ad inizio stagione e che sicuramente non furono tali da potere vincere il torneo, a causa di tanti imprevisti. E fu il grosso imprevisto, come accennato prima quello finanziario, a non permettere alla squadra la meritata partecipazione in serie C.

L’anno dopo subentrò alla presidenza il dott. Simeone Eduardo, ma per l’Enna era il preludio agli anni più cupi a causa principalmente delle scarse risorse economiche. Nella foto, stagione appunto 58/59, è riconoscibile il dirigente Salvatore Lo Verme che fu segretario della società da 1948 al 1964. Una carica che fu affidata prima del 48 al barone Mario Grimaldi e dopo il 1964 all’attuale ed instancabile Salvatore Ianello. Inoltre sono riconoscibili fra i giocatori il noto e attuale giornalista Flavio Guzzone, Angelo e Pietro Rigido, Francesco La Delfa e altri locali che venivano valorizzati in assenza di elementi forti provenienti da fuori e che costavano parecchio per mettere piede ad Enna.

Senza più nulla di eclatante si trascorse buona parte degli anni ‘60, ma si ritiene ugualmente giusto soffermarci un pò, anche a titolo di cronaca, su fatti e personaggi che caratterizzarono le stagioni poco felici della storia dell’Enna. In quella del ‘59/60 prese in mano le redini societarie l’onorevole Filippo Lo Giudice Si proseguì a tirare alla meno peggio per difendere a denti stretti la Quarta serie, ma la formazione gialloverde era sempre quella da battere. Non a caso alla vigilia dell’inizio del campionato ‘60/61 si preannunciava infuocata la serie D e sul quotidiano catanese si leggeva:

La prima gara di questo campionato, contro appunto il neo promosso Mazara, l’Enna la giocò a campo invertito perché il “Gaeta” non era ancora disponibile per via di lavori di rifacimento del manto erboso. I gialloverdi, guidati da Michelini, affrontarono con coraggio questa trasferta obbligata e fecero valere la loro esperienza andando per primi in vantaggio e conquistando alla fine un meritato pareggio. Ovviamente per l’Enna si rimaneva in attesa di rinforzi, nonostante già un reparto difensivo niente male e in avanti con D’Alessandro e Fochesato (nella foto), entrambi autori di ottimi spunti. E nella seconda giornata, anche perché si trattava di una formazione di rango come la Juve Stabia, i conti non tornarono più e la squadra rimediò la prima sconfitta di campionato per 1-2.



Dal ‘62 al ‘64 subentrò alla presidenza Gaetano Napoli, ma poco poté fare anche quest’altro per i limitati mezzi finanziari: tutti i giocatori forestieri furono rispediti a casa e le sorti vennero affidate ai soli elementi locali come l’economo comunale Cimino, Flavio Guzzone e Vittorio Scarlata. Sino al punto che il presidente Napoli ritenne opportuno fare posto, anche se per poco a Tino Pregadio, ma per una brevissima parentesi tenne le redini il noto Enzo Bajardi. Nel ‘65 cominciò per l’Enna un nuovo ciclo con Alfredo Randazzo alla presidenza e Salvatore Iannello come segretario.



Formazione del ‘63 del presidente Napoli
In piedi: Abate, Spadaro, Bruno, Manetti, Vicari, Napoli.
Accosciati: Sarto, Gagliardi, Gianfaldoni, Pasten, Stinco, Anselmi, Pignato

Nella prossima puntata è prevista la pagina con il glorioso salto in C del ‘69 - '70 [Vito Adamo].




Articolo inserito sabato 30 dicembre 2000 alle 23.30
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